Il Senato ha nuovamente rinviato l'esame di un'ampia Cryptocurrency bill statunitense poiché i legislatori hanno dato priorità alla legislazione abitativa legata all'aumento del costo della vita.
Una Cryptocurrency bill importante per il mercato statunitense ha subito un'altra battuta d'arresto questa settimana, poiché i legislatori del Senato hanno spostato l'attenzione sulla legislazione abitativa legata all'aumento del costo della vita.
Secondo un rapporto di Bloomberg del 22 gennaio, si prevede che la Commissione bancaria del Senato ritardi la revisione del tanto atteso disegno di legge sulla struttura del mercato degli asset digitali di diverse settimane, posticipando la tempistica a fine febbraio o marzo.
Il rinnovato ritardo è seguito alle pressioni dell'amministrazione Trump per concentrarsi sulle questioni di accessibilità in vista delle elezioni congressuali del 2026, con l'abitazione identificata come un fattore chiave dell'inflazione per le famiglie americane.
I legislatori hanno iniziato a redigere una legislazione volta a limitare i grandi investitori istituzionali dall'acquisto di abitazioni unifamiliari. All'inizio di questa settimana, il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che incarica il Dipartimento del Tesoro di stabilire soglie per i grandi acquirenti istituzionali e indirizza le agenzie federali a vietare il sostegno governativo per tali acquisti.
Le stime indicano che gli investitori istituzionali possiedono meno dell'1% delle abitazioni unifamiliari negli Stati Uniti, sebbene l'effetto di tali misure sui prezzi delle abitazioni sia ancora sconosciuto. Tuttavia, le preoccupazioni politiche sui costi abitativi hanno avuto la precedenza sulla politica crypto, nonostante gli asset digitali siano stati elencati come priorità dall'amministrazione.
Un portavoce della Commissione bancaria del Senato ha rifiutato di commentare, mentre la Casa Bianca non ha risposto immediatamente alle richieste dei media.
La Cryptocurrency bill era già stata posticipata una volta il 15 gennaio dopo che il CEO di Coinbase Brian Armstrong aveva ritirato il sostegno, citando preoccupazioni sulle disposizioni che riguardano le ricompense Stablecoin e le azioni tokenizzate.
La legislazione cerca di stabilire un quadro federale per gli asset digitali dividendo la supervisione tra la Securities and Exchange Commission degli U.S.A. e la Commodity Futures Trading Commission. La proposta prevede che la CFTC supervisioni le criptovalute digitali come Bitcoin (BTC), mentre la SEC continuerebbe a supervisionare i token collegati ai titoli.
Secondo le associazioni di settore, il disegno di legge aiuterebbe a mantenere l'innovazione delle criptovalute negli Stati Uniti e offrirebbe la tanto necessaria chiarezza normativa. Le bozze attuali, secondo i critici come Coinbase, potrebbero limitare i rendimenti, aumentare la sorveglianza e mettere sotto pressione i protocolli di finanza decentralizzata.
Il ritardo potrebbe consentire alle aziende crypto e alle istituzioni finanziarie più tempo per fare lobbying presso i legislatori per modifiche che potrebbero attirare un sostegno più ampio.
In parallelo, la Commissione agricoltura del Senato ha rilasciato la propria bozza guidata dal GOP il 21 gennaio e ha programmato una revisione per il 27 gennaio alle 15:00 ET. La proposta espandeva l'autorità della CFTC sulle criptovalute digitali ma mancava del pieno sostegno democratico, incluso il sostegno del senatore Cory Booker.
Qualsiasi legislazione finale dovrebbe unire le versioni della Commissione agricoltura e bancaria prima di raggiungere un voto completo del Senato. Le stime del settore hanno valutato le possibilità di approvazione del disegno di legge al 20%-30% senza compromessi importanti, sollevando preoccupazioni che ritardi prolungati potrebbero lasciare irrisolta la politica crypto statunitense in vista delle elezioni di metà mandato del 2026.


