Dal 1° gennaio 2026 cambia il requisito economico per accedere ai bonus sociali su bollette e rifiuti. La soglia ISEE viene ritoccata verso l’alto, ampliando il numero di famiglie che potranno ottenere gli sconti automatici su energia elettrica, gas, servizio idrico e Tari.
L’aggiornamento arriva dall’autorità di regolazione del settore e rappresenta un adeguamento legato all’andamento dei prezzi negli ultimi anni. Per molte famiglie questo significa poter rientrare nelle agevolazioni anche con un indicatore leggermente superiore rispetto al passato.
L’obiettivo della misura è rafforzare la tutela contro il disagio economico e alleggerire il peso delle spese domestiche essenziali, che incidono in modo diretto sul bilancio familiare.
Secondo quanto stabilito da ARERA, la nuova soglia ISEE per ottenere i bonus sociali passa da 9.530 euro a 9.796 euro. Questo valore diventa il nuovo riferimento per identificare i nuclei economicamente svantaggiati che possono beneficiare delle riduzioni in bolletta.
Resta invece invariata la soglia più alta riservata alle famiglie numerose con almeno quattro figli a carico, che continua a essere fissata a 20.000 euro di ISEE.
Un punto importante riguarda i nuclei che percepiscono l’Assegno di Inclusione: in questo caso il diritto al bonus è riconosciuto a prescindere dal valore ISEE, purché la situazione risulti correttamente registrata nelle banche dati.
L’adeguamento delle soglie non è casuale ma deriva da un meccanismo previsto dalla normativa che aggiorna i parametri in base all’andamento medio dei prezzi al consumo registrato negli ultimi tre anni.
I bonus sociali per luce, gas, acqua e Tari non richiedono una domanda separata. Il sistema è automatizzato: l’agevolazione viene applicata direttamente in fattura grazie all’incrocio dei dati tra dichiarazione ISEE e forniture domestiche.
Per ottenere il riconoscimento è indispensabile presentare ogni anno la DSU per il calcolo ISEE. Senza ISEE aggiornato il sistema non attiva lo sconto, anche se il nucleo familiare avrebbe diritto ai benefici.
Questo meccanismo automatico riduce gli errori e semplifica l’accesso, evitando procedure complesse o richieste multiple ai diversi gestori dei servizi.
Le agevolazioni non sono tutte uguali: variano in base al tipo di servizio e alla composizione del nucleo familiare. In media gli sconti incidono in modo concreto sulla spesa annua.
Su base annua, per una famiglia tipo di tre o quattro persone, il risparmio stimato può collocarsi in queste fasce:
| Servizio | Tipo di agevolazione | Risparmio medio annuo stimato |
|---|---|---|
| Energia elettrica | Riduzione circa 30 percento | 160 a 210 euro |
| Gas naturale | Riduzione circa 15 percento | 140 a 190 euro |
| Acqua | Quantità gratuita giornaliera | 40 a 60 euro |
| Tari | Sconto variabile comunale | 30 a 70 euro |
Il vantaggio complessivo può quindi superare diverse centinaia di euro l’anno, con un impatto reale sulla spesa domestica.
L’innalzamento della soglia ISEE produce un effetto diretto: più famiglie possono rientrare nei requisiti rispetto agli anni precedenti. Fino alla fine del 2025 il limite era più basso, quindi diversi nuclei restavano esclusi pur trovandosi in condizioni economiche delicate.
Con il nuovo parametro 2026 si allarga la platea dei potenziali beneficiari e diventa ancora più importante mantenere aggiornata la propria posizione ISEE per non perdere gli sconti automatici riconosciuti sulle bollette e sulla tariffa rifiuti.


