I Real World Assets tokenizzati hanno silenziosamente compiuto il passaggio da progetti pilota di nicchia alla finanza on-chain mainstream. Crescendo da $1,2 miliardi nel gennaio 2023 a $25,26 miliardi all'inizio del 2026, i Real World Assets sono ora alimentati dalla domanda istituzionale, dalla liquidità delle stablecoin e dalle infrastrutture finanziarie programmabili.
Con i titoli del Tesoro USA come spina dorsale strutturale e diverse classi di asset che guadagnano terreno, la narrativa non è più "se" la tokenizzazione si espanderà, ma quanto velocemente rimodellerà i mercati globali.
Gli ultimi tre anni hanno assistito a un'ascesa meteorica dei Real World Assets tokenizzati. Sono cresciuti da $1,2 miliardi nel gennaio 2023 a $25,26 miliardi entro gennaio 2026.
Il ritmo di crescita è accelerato bruscamente tra il 2024 e il 2026, dimostrando un punto di svolta strutturale piuttosto che un'espansione lineare. Inizialmente, i primi utilizzatori hanno testato l'infrastruttura, i regolatori hanno osservato e le istituzioni hanno fatto i primi passi.
Entro il 2025, il capitale era stato impegnato, e nel 2026 è stato registrato un aumento di 4,4× in un solo anno. Questo è stato un segno che i Real World Assets stanno passando dai programmi pilota alle operazioni finanziarie mainstream.
Al centro di questa impennata ci sono i titoli del Tesoro USA, che ora costituiscono oltre $10 miliardi di Real World Assets on-chain. Istituzioni leader come BlackRock (BUIDL), Circle (USYC) e Ondo Finance stanno guidando la tokenizzazione, creando strumenti conformi e fruttiferi.
Questo cambiamento mostra che le istituzioni stanno iniziando con asset a basso rischio e alta liquidità, trasformando le blockchain in mercati monetari programmabili.
Oro e metalli preziosi seguono con $5,9 miliardi in valore tokenizzato, mentre il credito privato raggiunge oltre $4 miliardi.
Questo riflette una crescente domanda di diversificazione del rendimento. Le azioni tokenizzate, sebbene più piccole a $963 milioni, sono aumentate del 2.900% anno su anno, evidenziando una rapida adozione nei segmenti emergenti.
Oltre alla distribuzione attiva, il divario tra Real World Assets rappresentati ($378,96 miliardi) e distribuiti ($25,26 miliardi) rivela una massiccia pipeline non sfruttata. Il collo di bottiglia risiede nell'esecuzione e nella conformità, non nella domanda.
Nel frattempo, le stablecoin agiscono come spina dorsale della liquidità, con $308,96 miliardi in offerta circolante tra 223 milioni di position holders, alimentando le transazioni e consentendo flussi rapidi e senza attriti.
L'adozione istituzionale si sta ampliando, con 827.951 position holders di asset on-chain, in aumento del 37% mese su mese, segnalando una partecipazione oltre le balene. Questa infrastruttura stratificata indica che i Real World Assets non sono più speculativi.
Stanno diventando un livello finanziario mainstream. Se le tendenze attuali continuano, le proiezioni del settore prevedono che il Total Value Locked (TVL) dei Real World Assets supererà i $100 miliardi entro la fine del 2026.
Questo avviene mentre i gestori patrimoniali tradizionali tokenizzano prodotti indicizzati, azioni e credito strutturato.
La storia è chiara: i Real World Assets tokenizzati si sono evoluti da progetti pilota teorici a infrastrutture essenziali per la finanza globale.
Gli asset liquidi stanno guidando l'iniziativa, e la liquidità delle stablecoin sta alimentando l'adozione. L'ecosistema on-chain sta entrando nella sua prossima fase di crescita rapida e guidata dalle istituzioni.
Il post Crypto's RWA Revolution: $25B Market, 37% Growth & Institutional Flows è apparso per primo su Blockonomi.


