Bitcoin ha subito un forte calo durante il fine settimana ed è rimasto basso fino a lunedì, lasciando i trader in tensione e spingendo molti a ridurre il rischio.
I prezzi sono scivolati da circa $84.000 a circa $74.600 nel giro di pochi giorni, un calo che ha cancellato una parte dei recenti guadagni e ha costretto a rapide rivalutazioni sui mercati.
Il nervosismo attorno alla leadership della Federal Reserve, le crescenti preoccupazioni lavorative e nuovi punti di tensione geopolitici si sono accumulati tutti in una volta.
Secondo Coinglass, gli asset combinati degli ETF spot Bitcoin statunitensi si attestano vicino a $113 miliardi, mentre i report indicano che detengono circa 1,28 milioni di BTC.
Sulla base di queste cifre, il prezzo medio di apertura tipico degli ETF risulta in una media di circa $87.830 per moneta — ben al di sopra dei livelli di trading attuali.
Questo divario significa che molte posizioni ETF mostrano perdite sulla carta in questo momento. Alcuni fondi hanno continuato ad acquistare in precedenza e detengono posizioni in perdita.
Nelle ultime due settimane, gli investitori hanno ritirato quasi $3 miliardi dagli 11 ETF spot, con una settimana che ha visto uscire $1,50 miliardi e la settimana precedente $1,30 miliardi, secondo CoinGlass.
Queste mosse suggeriscono che alcuni partecipanti al mercato stanno bloccando i guadagni o riducendo l'esposizione dopo il recente rialzo.
Allo stesso tempo, gli afflussi cumulativi negli ETF rimangono materialmente inferiori ai picchi precedenti; l'acquisto non è completamente tornato anche se alcuni detentori rimangono stabili.
Segnali tecnici e timori ribassistiI report indicano che il BTC spot è sceso di circa il 40% dal suo picco di ottobre, mentre l'AUM degli ETF è diminuito di circa il 31%. Questa divergenza ha portato gli analisti ad avvertire che una domanda debole sostenuta potrebbe spingere Bitcoin in un trend ribassista più profondo.
I grafici tecnici mostrano una pressione di vendita a lungo termine che si sta costruendo in determinate misure. Se la domanda non dovesse riapparire, il momentum potrebbe portare i prezzi più in basso ed estendere le vendite sui mercati crypto.
Gli osservatori del mercato indicano un'incertezza extra attorno alla politica monetaria e alla geopolitica come carburante per i recenti movimenti. I report hanno rivelato che il proposto US Clarity Act si è bloccato a Washington.
Allo stesso tempo, i titoli sulle tensioni in Medio Oriente e gli attriti commerciali hanno aggiunto una corsa verso i rifugi sicuri tradizionali come l'oro e il dollaro.
Anche un accenno di cambiamento politico conta: la scelta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il prossimo presidente della Fed è stata discussa dagli investitori come un altro fattore che modella le aspettative.
Liquidità e la strada da percorrereI detentori istituzionali non hanno tutti capitolato. Molti sono stati descritti come in Holding, il che può attutire i forti cali.
Ma quando la base di costo media per i principali detentori di ETF è superiore al prezzo di mercato attuale, la fiducia può essere fragile.
La liquidità si è assottigliata in determinate finestre, e questo rende le oscillazioni di prezzo più grandi. Una ripresa richiede acquisti rinnovati sia da parte del retail che dei grandi investitori, altrimenti i venditori potrebbero dettare la direzione più a lungo.
Immagine in evidenza da Unsplash, grafico da TradingView


