Bitcoin è sceso a nuovi minimi intorno ai $73.000 martedì, il punto più basso dall'inizio del 2025, ed è ora in calo di oltre il 15% da inizio anno.
L'oro, nel frattempo, ha registrato il suo maggiore guadagno giornaliero dal novembre 2008, recuperando da un forte calo all'inizio della settimana, mentre l'argento è salito fino al 15% dopo un drammatico crollo del 27% venerdì.
Le vendite di entrambi i metalli sono state innescate dalla nomina del presidente Trump per la presidenza della Fed, Kevin Warsh, che ha rafforzato le aspettative sui tagli dei tassi e sulla politica di bilancio.
Nel frattempo, il calo di Bitcoin (BTC), oltre il 6% nella giornata, segue un più ampio crollo crypto, con Ethereum che scende a $2.100.
Il livello di $65.000 sta ora emergendo come punto focale per i partecipanti al mercato. Quest'area rappresenta non solo un numero tondo psicologico, ma un denso cluster di confluenze tecniche che storicamente attirano la domanda.
I rialzisti devono riconquistare il livello di $87.551 per invertire il trend ribassista, anche se ciò sembra improbabile nell'attuale contesto di mercato. La resistenza immediata si trova a $80.000 e $84.000.
Il calo della criptovaluta segue un anno turbolento, segnato da un forte declino dal picco di ottobre 2025, quando ha raggiunto un massimo storico.
Una serie di eventi che hanno mosso il mercato, inclusi i commenti sulle tariffe del presidente Trump, ha innescato una vendita massiccia che ha spazzato via $19 miliardi in scommesse con leva finanziaria, con Bitcoin crollato di oltre il 40% da allora, secondo Bloomberg.
Nonostante le politiche di supporto di Trump, che ha promesso di trasformare gli Stati Uniti nella "capitale crypto" del mondo, Bitcoin ha faticato a riguadagnare slancio, testando ora livelli di supporto critici sotto i $75.000.


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