Morgan Stanley ha compiuto un ulteriore passo nel mercato crypto statunitense dopo aver presentato una dichiarazione di registrazione Form S-1 presso la Securities and Exchange Commission per un Morgan Stanley Ethereum Trust.
La mossa alimenta le crescenti aspettative che le grandi società di Wall Street si stiano posizionando per prodotti crypto spot più ampi oltre Bitcoin.
Il deposito, presentato il 6 gennaio, stabilisce il quadro giuridico per un trust statutario che deterrebbe ether per conto degli investitori.
La dichiarazione di registrazione ha affermato che Morgan Stanley Investment Management agirà come depositante, mentre CSC Delaware Trust Company fungerà da fiduciario.
Il trust è stato costituito il 16 dicembre 2025, ai sensi della legge del Delaware, con un contributo iniziale di $1, una fase procedurale standard utilizzata per creare l'entità prima che inizi le operazioni.
Sebbene il deposito non garantisca l'approvazione o il lancio immediato, segnala l'intenzione di offrire esposizione regolamentata a Ethereum attraverso canali di intermediazione tradizionali.
Al 6 gennaio, gli ETF spot Ethereum hanno registrato $1,72 miliardi di valore scambiato giornaliero e detenevano collettivamente $20,06 miliardi di patrimonio netto, equivalente a poco più del 5% della capitalizzazione di mercato totale di Ethereum.
Panoramica del mercato degli ETF spot Ethereum Fonte: Sosovalue
L'ETHA di BlackRock domina il settore, detenendo $11,58 miliardi di asset e rappresentando quasi il 3% della capitalizzazione di mercato di ETH da solo, con un volume di trading giornaliero che supera $1 miliardo.
Altri emittenti mostrano un quadro più variegato con l'ETHE di Grayscale a commissioni più elevate che continua a registrare deficit persistenti, con oltre $5 miliardi che hanno lasciato il fondo nel tempo, mentre il suo prodotto ETH a commissioni più basse e il FETH di Fidelity hanno mantenuto afflussi a lungo termine più forti.
I dati suggeriscono che la sensibilità alle commissioni e la liquidità stanno svolgendo un ruolo crescente nel modo in cui gli investitori scelgono l'esposizione a Ethereum, un fattore che Morgan Stanley dovrà probabilmente considerare se il suo trust alla fine si convertirà in un prodotto negoziato in borsa.
La mossa di Morgan Stanley segue un modello familiare osservato tra i principali gestori patrimoniali.
Società come Grayscale e VanEck hanno iniziato con trust o prodotti basati su futures anni prima che gli ETF spot fossero approvati, mentre BlackRock e Fidelity hanno lanciato direttamente ETF spot Ether a luglio 2024 dopo che la SEC ha dato il via libera alla categoria.
In questo contesto, il deposito del trust Ethereum di Morgan Stanley è ampiamente visto come lavoro preparatorio piuttosto che come punto finale, simile a come i precedenti prodotti trust sono infine passati a fondi negoziati in borsa una volta che le condizioni normative lo hanno permesso.
Il tempismo è notevole dato il più ampio impulso crypto di Morgan Stanley.
Appena un giorno prima, la banca ha depositato un S-1 per un Bitcoin Trust spot progettato per tracciare direttamente il prezzo di Bitcoin.
Morgan Stanley ha anche presentato domanda per un trust collegato a Solana e si sta preparando a lanciare trading crypto diretto per Bitcoin, Ether e Solana attraverso la sua piattaforma E-Trade, in attesa dell'approvazione normativa.
Insieme, questi depositi suggeriscono un'espansione coordinata piuttosto che esperimenti isolati.
Morgan Stanley supervisiona circa $8,2 trilioni di asset dei clienti attraverso il suo braccio di gestione patrimoniale, offrendole un forte incentivo a internalizzare l'esposizione crypto man mano che la domanda cresce.
I dirigenti hanno indicato un ambiente normativo statunitense più permissivo come motivo chiave per accelerare i suoi piani di asset digitali.
Per gli investitori tradizionali, prodotti come un trust Ethereum o un ETF offrono accesso regolamentato e basato su intermediazione ai movimenti dei prezzi di ETH senza le complessità della custodia autonoma, dello staking o dell'attività on-chain.
A differenza della proprietà spot di ETH, gli investitori in trust o ETF non controllano l'asset sottostante né ricevono ricompense da staking.
Nonostante questi limiti, gli afflussi costanti negli ETF mostrano che le istituzioni preferiscono ancora semplicità e conformità.
Sebbene Morgan Stanley non abbia annunciato esplicitamente piani per un ETF spot Ethereum, il deposito del trust si inserisce perfettamente nel manuale consolidato che ha preceduto i lanci spot da parte di altre grandi società.


